Uno studio italiano ha identificato l’infezione da HPV, già causa di tumori al collo dell’utero e alla gola, in alcuni campioni di tumore al cervello
Lo conosciamo per il tumore al collo dell’utero e la correlata campagna di prevenzione attraverso la vaccinazione anti-HPV, soprattutto per le più giovani. Il Papilloma virus, però, potrebbe avere un ruolo anche nell’insorgenza del glioblastoma multiforme. A sostenerlo i risultati di uno studio pubblicato dal team di ricerca del Policlinico S.Orsola Malpighi-Università di Bologna sulle pagine di "NeuroOncology".
I dati non sono numerosi, ma forniscono ulteriore supporto a un’ipotesi suggerita da altre indagini recenti: così come si è dimostrato che oltre il 15% delle forme tumorali (a diversa localizzazione) è associato a infezioni virali, anche l’insorgenza del glioblastoma multiforme potrebbe essere spiegata da un virus.
Dall’analisi di 52 campioni di tumore primario, i ricercatori hanno osservato che nel 12% di essi era presente DNA virale. Inoltre, è stata riscontrata la produzione di proteine virali da parte delle cellule tumorali e sembra che l’infezione da HPV sia correlata a una peggiore prognosi della malattia neoplastica. Quello italiano non è il primo studio che valuta l’infezione virale tra le possibili cause di insorgenza di glioblastoma. Altri agenti virali ipotizzati sono il Cytomegalovirus e il Poliomavirus (virus JC).
Il glioblastoma multiforme rappresenta l’1% di tutte le neoplasie, ed è la forma tumorale più diffusa che colpisce il cervello. Oltre a potenziali fattori ereditari, non si conoscono altre le cause che spieghino perchè alcune persone si ammalano di questo tumore. Ad oggi, quindi, è ancora impossibile identificare dei fattori di rischio, come ad esempio è il fumo per il tumore al polmone e l’HPV per il tumore della cervice.
L’identificazione e la conferma che alcune infezioni virali possono essere alla base della malattia potrebbe fornire indicazioni per una strategia preventiva, per il momento inesistente.
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