Politiche socio-sanitarie
Farmaci: i criteri AIFA per l'autorizzazione. La risposta del Ministero
Autore: Redazione,  24 Ott 2014   

Il Sottosegretario alla salute, Vito De Filippo, ha risposto ieri in Aula Senato all’interrogazione presentata da Serenella Fucksia del M5S il 18 giugno 2014 sui criteri adottati dall'AIFA nell'autorizzazione dei farmaci. L’interrogazione chiedeva di sapere, tra le altre cose, se non era opportuno rendere noti i criteri ed i parametri che guidano l'attività di valutazione dell'AIFA nello stilare, nell'ambito dei farmaci di fascia C, la lista di quelli la cui vendita prevede l'obbligo di prescrizione e quella dei farmaci vendibili senza ricetta.

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PNMR, De Filippo: “Vogliamo eliminare le discriminazioni e rendere omogenee le esenzioni”
Autore: Matteo Mascia,  23 Ott 2014   

Il sottosegretario alla Salute esprime soddisfazione per il nuovo Piano nazionale Malattie rare

Il sottosegretario alla Salute ha espresso molto apprezzamento per l'approvazione del Piano Nazionale Malattie Rare adottato nell'ultima seduta della Conferenza Stato-Regioni. Il politico lucano ha spiegato che il nuovo accordo prevede anche il coinvolgimento dello Stabilimento chimico farmaceutico militare per assicurare la disponibilità a costi ridotti di farmaci e altri trattamenti. L'esponente del Partito democratico ha inoltre chiarito che il fine ultimo del documento è l'eliminazione delle discriminazioni territoriali e l'adozione di una politica chiara in materia di esenzione.

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Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016, approvato il testo definitivo
Autore: Redazione,  21 Ott 2014   

La versione definitiva e ufficiale del Piano Nazionale Malattie Rare 2013-2016 approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 16 ottobre 2014 è finalmente disponibile.
Non ci sono particolari differenze tra la bozza da noi anticipata e la versione definitiva. Le uniche modifiche riguardano la sezione “Obiettivi, azioni e monitoraggio” nei paragrafi riguardanti i farmaci e la sostenibilità.

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Terapie domiciliari: diritto del paziente, responsabilità della Regione
Autore: Ilaria Vacca,  15 Ott 2014   

L’assistenza domiciliare è un diritto, come è un diritto la somministrazione domiciliare dei farmaci, anche per i pazienti affetti da malattie rare. A confermare l’effettività del diritto è anche il “documento sulla somministrazione a domicilio di farmaci ad alto costo per persone con malattia rara”, approvato dalla Conferenza Stato Regioni nel marzo di quest’anno. Si tratta di un documento di grande importanza, che di fatto sancisce i diritti del paziente e le responsabilità delle Regioni.
“Il documento ribadisce fortemente il diritto dei pazienti alla terapia domiciliare - spiega la Prof.ssa Paola Facchin, Coordinatrice del tavolo tecnico dedicato alle malattie rare della Conferenza Stato-Regioni e Responsabile del centro di coordinamento del Veneto per le malattie rare - diritto che deve essere applicabile a tutti i pazienti che sono nelle condizioni cliniche adeguate per essere curati a casa. Non si tratta ovviamente della scelta dei pazienti, ma del centro di riferimento, che deve assumersi la responsabilità di selezionare i pazienti che possono trarre giovamento dalla terapia a domicilio. Il documento ribadisce che è dovere del Sistema Sanitario Regionale attivare questo servizio. Le Regioni possono decidere di attivare il servizio con le proprie risorse, oppure possono appoggiarsi ai programmi domiciliari finanziati dalle case farmaceutiche, purché rispettino gli standard che il documento sancisce.”

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Tumori, gravi i ritardi nella commercializzazione dei nuovi farmaci, ennesima denuncia degli oncologi europei
Autore: Matteo Mascia,  29 Set 2014   

Nel frattempo EMA annuncia coinvolgimento dei pazienti nella valutazione delle sperimentazioni

Gli oncologi europei hanno denunciato gravi ritardi nella commercializzazione dei farmaci più recenti. Durante il recente congresso della Società europea di oncologia medica sono stati illustrati dei dati che non possono essere trascurati. Rispetto agli Stati Uniti ci sarebbe un ritardo medio di sei mesi: i pazienti residenti negli USA possono quindi godere dei benefici dei nuovi prodotti in netto anticipo rispetto a chi abita sul Vecchio Contiente. Una stortura in grado di vanificare l'efficacia di piani terapeutici innovativi. L'analisi portata avanti dagli oncologi si basa sui tempi di approvazione di 41 antitumorali da parte di Fda, Ema, e dell'equivalente agenzia canadese.

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La Commissione europea si impegna a garantire servizi dedicati alle malattie rare
Autore: Matteo Mascia,  22 Ott 2014   

Sono ancora numerose le differenze tra i ventotto Paesi Ue. Non c'è ancora l'accordo sulla definizione di patologia rara

La Commissione europea continuerà a garantire il massimo impegno sul fronte delle malattie rare. A Bruxelles sono consapevoli che resta ancora molto da fare, come dimostra la Relazione della Commissione Europea sull'esecuzione della comunicazione della Commissione "Le malattie rare: una sfida per l'Europa", di recente pubblicazione.
Ad oggi esistono infatti ancora molte differenze tra i vari Paesi membri, ci sono realtà in cui non risultano ancora adottati Piani nazionali e in cui non è possibile capire quanto viene speso per garantire servizi dedicati alle persone affette da malattie rare. A livello europeo, solo per fare un esempio, non risulta ancora adottata una definizione univoca di “malattia rara”: c'è chi assume un criterio numerico molto stringente e chi non ricomprende negli elenchi i tumori rari.

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Conferenza Stato-Regioni, Sancito l'accordo sul Piano nazionale malattie rare
Autore: Matteo Mascia,  17 Ott 2014   

Nella sua seduta di ieri la Conferenza Stato-Regioni ha raggiunto l'accordo sul Piano nazionale delle malattie rare. Il documento dovrebbe quindi ora iniziare il suo iter “discendente” per trovare approvazione in tutte le Regioni del Paese

“L'Obiettivo principale del Piano – come si legge nel documento esaminato ieri – è lo sviluppo di una strategia integrata, globale e di medio periodo per l'Italia sulle malattie rare, centrata sui bisogni assistenziali della persona e della sua famiglia e definita con il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, tenuto conto delle esperienze già maturate e nel quadro delle indicazioni europee”. “Quale strumento di governo del sistema – continua il testo – appare necessaria l'istituzione di un Comitato Nazionale che veda la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti (il Ministero della salute e gli altri Ministeri interessati, le Regioni, l'AIFA, l'ISS, Agenas e le Associazioni dei pazienti), con il compito di delineare le linee strategiche da attuare nei settori della diagnosi e dell'assistenza, della ricerca, della tutela e promozione sociale, della formazione, informazione e del sistema informativo, di indicare le priorità di impiego delle risorse dedicate alle MR e svolgere attività di monitoraggio”. “Inoltre – spiega il PNMR – si ritiene necessario che il Comitato permanente per la per la verifica dell'effettiva erogazione dei Livelli essenziali di assistenza, di cui all'Intesa Stato-Regioni del 23 marzo 2005, introduca tra gli adempimenti da sottoporre a verifica gli interventi in attuazione del presente Piano nazionale”.

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Sardegna: Polemiche sulla riorganizzazione della rete trasfusionale
Autore: Matteo Mascia,  15 Ott 2014   

Locci (FI): “Tra qualche giorno sarà cancellata l'aferesi terapeutica nel Sulcis”

La riorganizzazione della rete trasfusionale della Sardegna rischia di creare gravi ripercussioni per i malati residenti nel Sulcis. Questo il grido d'allarme lanciato da Ignazio Locci, consigliere regionale di Forza Italia eletto nella provincia mineraria. “La Giunta regionale prosegue nel suo perverso piano di smantellamento dei servizi sanitari del Sulcis Iglesiente”, denuncia l'avvocato di Sant'Antioco. Allarme lanciato dopo la pubblicazione di una delibera in cui si dispone una riorganizzazione dei servizi erogati dalla varie Asl, atto necessario – secondo la motivazione fornita dall'esecutivo regionale – per ottenere un accreditamento delle strutture in linea con le linee guida operative a livello nazionale.

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Leucemia mieloide cronica, i pazienti attendono la terapia. Senato interroga il Ministero
Autore: Ilaria Vacca,  25 Set 2014   

Il farmaco c’è ma i pazienti stanno ancora aspettando. Parliamo ancora di terapie innovative per il trattamento dei tumori rari, nello specifico la leucemia mieloide cronica (LMC) e la leucemia linfoblastica acuta (LLA). La terapia in questione si chiama Ponatinib, farmaco orfano prodotto da Ariad Pharmaceuticals, è indicato per il trattamento dei pazienti affetti da LMC e da leucemia linfoblastica acuta (LLA) che non abbiano risposto positivamente ad altri trattamenti. Fino ad oggi Ariad Pharmaceuticals ha concesso questo farmaco ad uso compassionevole arrivando a trattare più di 200 pazienti, ma da ben 14 mesi si attende il parare della commissione consultiva tecnico-scientifica dell'Aifa e, di conseguenza, la relativa determinazione Aifa. È quindi prevedibile che nell'arco di pochi mesi Ariad Pharmaceuticals Italia non sarà più in grado di assicurare la distribuzione ad uso compassionevole del farmaco.

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