| Sindrome di Ondine, ai bimbi serve assistenza continua ma spesso le famiglie sono sole |
|
|
|
| Autore: Benedetta Morbelli, 10 Nov 2011 |
|
L’associazione di riferimento denuncia: “Genitori costretti a battaglie legali con l’INPS”. Anche se la malattia è irreversibile i pazienti sono chiamati per l’accertamento delle condizioni, alcuni si vedono revocare l’accompagnamento. Affetti fin dalla nascita da una malattia rara che non ha cura, a rischio di morire nel sonno, affetti spesso da difficoltà di apprendimento, eppure costretti, loro e le loro famiglie, a fare battaglie legali per vedersi riconosciuta l’indennità di accompagnamento. Il tutto mentre la malattia non è nemmeno contemplata nell’elenco di quelle ‘rare’ esenti da ticket. Sono queste solo alcune delle difficoltà che i pazienti con sindrome di Ondine devono affrontare, oltre ai disagi stessi legati alla patologia. A farci presente questa situazione, purtroppo per niente ‘rara’ nel sistema socio sanitario del nostro paese, è stata Ivana Paola da Re, presidente dell’ A.I.S.I.C.C. - Associazione Italiana per la Sindrome da Ipoventilazione Centrale Congenita. “Nonostante nell’ambito medico-scientifico la malattia sia abbastanza conosciuta, purtroppo ancora non è inserita nel registro nazionale malattie rare, e ciò comporta disparità di trattamento. Una delle principali richieste dei genitori – racconta la presidente - è un’assistenza domiciliare adeguata che purtroppo spesso è insufficiente o addirittura manca completamente! Per questo alle famiglie è richiesto un costante impegno, che nei primi anni di vita è di 24 ore su 24, ed almeno uno dei genitori è spesso costretto ad abbandonare la propria attività lavorativa". "Un altro problema che si presenta sempre più frequentemente - continua la presidente di AISICC - è la revoca da parte dell’INPS delle indennità di accompagnamento di cui questi pazienti hanno pieno diritto in quanto non autosufficienti, per poi riconfermarla, dopo che i genitori hanno dovuto ricorrere alle vie legali. Siamo in possesso di una recente sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento ad una ragazza affetta da Sindrome di Ondine in cui si legge: <<Essendo incontestata la diagnosi, il diritto è stato riconosciuto in considerazione delle caratteristiche stesse della patologia, senza ulteriore accertamento medico-legale>>. |
OrphaNews Europe, il bollettino quindicinale del Comitato dell’Unione Europea di Esperti in Malattie Rare (EUCERD), è ora anche in Italiano, grazie all’impegno di Orphanet Italia, al supporto di Genzyme Italia e alla collaborazione di MediArt promotion. Qui maggiori informazioni.
Tutte le informazioni presenti nel sito non sostituiscono in alcun modo il giudizio di un medico specialista, l'unico autorizzato ad effettuare una consulenza e ad esprimere un parere medico.