Sanofi Genzyme, in collaborazione con la Camera di commercio di Roma, punta al benessere dei pazienti
Sanofi Genzyme scende in campo per potenziare i servizi destinati ai pazienti disabili e alle loro famiglie. La casa farmaceutica si è fatta promotrice di “Make to care”, un concorso di idee attraverso il quale favorire la realizzazione e la diffusione di soluzioni innovative per dare risposte ai bisogni reali delle persone affette da qualsiasi forma di disabilità; intesa come diminuzione marcata della qualità della vita a causa di patologie o eventi traumatici.
L'iniziativa sarà ospitata nell'ambito della “Maker faire” di Roma, importante iniziativa capitolina – organizzata dalla Camera di commercio – vetrina per innovatori e strartupper. Sanofi Genzyme intende far emergere e premiare i progetti di innovatori e maker che sapranno cogliere un bisogno concreto legato alla quotidianità dei pazienti, dei loro familiari o dei caregiver, coloro che li assistono e supportano, mettendo in gioco la propria creatività e proponendo una soluzione di successo, in grado di migliorare la loro qualità di vita.
Enrico Piccinini, general manager di Sanofi Genzyme per l'Italia e Malta, spiega perché l'azienda ha scelto di farsi promotrice di questa iniziativa: “Da sempre, il nostro impegno nella cura delle malattie rare, della sclerosi multipla e delle patologie oncologiche è guidato dalla scienza e ispirato dai pazienti. Innovazione, passione e imprenditorialità hanno un ruolo fondamentale nella continua ricerca per offrire una migliore qualità di vita ai pazienti. Riteniamo che il coinvolgimento della comunità dei maker, forte dell'entusiasmo e della creatività che li caratterizza, possa contribuire a cambiare il loro presente e portarli verso un futuro migliore”. Per avere ulteriori informazioni sul progetto e sulle modalità di partecipazione è possibile visitare il sito internet dell'iniziativa.
Sanofi è da sempre attiva sul fronte delle terapie dedicate alle malattie rare. Qui vi avevamo parlato di un prodotto destinato alla terapia della malattia di Pompe. Un'attività riconosciuta anche con l'attribuzione di un importante riconoscimento.
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